Il programma del Festival Carpino in Folk 2026: PENSIERO MERIDIANO | Lentezza, Dialogo, Mediterraneo
Il tema del Festival Carpino in Folk 2026 scelto dal Direttore Artistico Maestro Antonio Pizzarelli si ispira a Il pensiero meridiano di Franco Cassano, sociologo barese e tra i più lucidi interpreti di un nuovo modo di guardare il Sud e i Sud del mondo. Un pensiero che rifiuta il vittimismo e la subalternità culturale, e invita a “pensarci da noi”, a partire dalla nostra storia, dai nostri luoghi, dai nostri tempi.
Il Sud come risorsa
Per Cassano il Sud non è un problema da risolvere, né una periferia da rincorrere. È uno spazio denso di possibilità, una terra che custodisce saperi, relazioni, lentezze, capacità di convivenza. Il Mezzogiorno, e con esso il Mediterraneo, non sono margini arretrati rispetto a un modello unico di sviluppo, ma luoghi “altri”, capaci di offrire una visione diversa del mondo.
Lentezza contro velocità
Il pensiero meridiano mette in discussione il mito della velocità, della crescita senza misura, dell’efficienza come unico valore. Rivaluta il tempo lungo, l’ascolto, la cura delle relazioni, la profondità dei legami. Una scelta non nostalgica, ma radicalmente contemporanea, in un mondo segnato da fratture, disuguaglianze e nuove forme di violenza.
Mediterraneo: spazio di incontro
La collocazione mediterranea diventa, in questa prospettiva, una risorsa culturale e politica. Il Mediterraneo come mare aperto, luogo di incroci, contaminazioni, scambi tra lingue, popoli, musiche, religioni. Un mare che insegna la convivenza delle differenze e rifiuta ogni idea di “purezza”, di chiusura, di nazionalismo identitario.
Carpino come luogo meridiano
Carpino, con la sua storia musicale, contadina e comunitaria, incarna questo pensiero. Il festival diventa spazio di dialogo tra tradizione e presente, tra locale e globale, tra radici e nuove traiettorie. Un luogo dove le fratture possono trasformarsi in ponti, le differenze in occasioni di incontro, la cultura popolare in linguaggio universale.
Carpino in Folk 2026 vuole essere, come il pensiero di Cassano, un invito a guardare il mondo da Sud non per chiudersi, ma per aprirsi: con lentezza, solidarietà e luce meridiana
.°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
📍6 AGOSTO | Piazzetta Padre Pio
ore 21:00
Convegno: "Pensiero meridiano. E le storie che ci attraversano.
Presentazione dei volumi
Meridionalismo e Meridionalisti di Michele Eugenio Di Carlo
Paesaggi cinematografici del Gargano a cura di Teresa Maria Rauzino, Michele Eugenio Di Carlo
e Claudia Zilletti.
ORE 22:00
Omaggio a Matteo Salvatore
Presentazione/Concerto
MATTEO SALVATORE 40 BALLATE, ANALISI, VISIONI di NICOLA CONTEGRECO
Pianoforte: Nicola Contegreco
Voce: Roberta Palumbo
Percussioni: Lello Basile
📍7 AGOSTO | Piazza del Popolo Ore 21:30
LA VOCE DEL GARGANO
“Suoni e canti della Montagna del Sole”
FESTA FARINA E FOLK “San Marco in Lamis”
LA MATRACATROPPA “San Nicandro Garganico”
I CANTORI DI SAN GIOVANNI ROTONDO “San Giovanni Rotondo”
TARANTULA GARGANICA & I CANTORI DI MONTE SANT’ANGELO
📍8 AGOSTO | Piazza del Popolo Ore 21:30
ORCHESTRA POPOLARE DEL CARPINO IN FOLK
Maestro concertatore CARMINE PADULA
Direzione artistica Maestro ANTONIO PIZZARELLI
CACAO MENTAL
📍9 AGOSTO | Piazza del Popolo Ore 21:30
RIONE JUNNO
THE WAILERS “50 years of positive vibrations”
📍10 AGOSTO | Piazza del Popolo Ore 21:30
SUPER TARANTA con Mauro Durante, Antonio Castrignanò, Alessia Tondo, Emanuele Licci, Enza Pagliara, Giulio Bianco, Rocco Nigro, Federico Laganà, Massimiliano Morabito, Maurizio Pellizzari, Giuseppe Spedicato, Silvia Perrone, Davide Monaco, Moira Cappilli.
I CANTORI DI CARPINO “Stile, storia e musica alla carpinese”
8- 9 AGOSTO LABORATORI DI DANZA “Dalla Tarantella del Gargano alla Pizzica pizzica
salentina” con Antonio Congedo,Silvia De Ronzo e Vittoria Petracca della scuola Tarantarte.
Dalle 17:00 alle 19:00 Centro culturale Andrea Sacco - Carpino (FG)
6 -10 AGOSTO
CONCORSO FOTOGRAFICO “PREMIO ROCCO DRAICCHIO”
Il Festival Carpino in Folk promuove per il secondo anno il concorso fotografico “Premio “Rocco Draicchio” con l’obiettivo di valorizzare la
creatività dei fotografi e raccontare attraverso le immagini il Festival e il territorio.